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Renate
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mwiqRenate (mwigRenàa in mwiwdialetto brianzolocite-ref-5[5]) è un mwkacomune italiano di mwkq3 973 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwlgprovincia di Monza e della Brianza in mwlwLombardia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Parchi
• Società
• Cultura
• Economia
• Media
• Sport
• Scherma
• Calcio
• Note
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Origini del nome
L'origine del nome del paese viene, forse, da "Arenate" per la tipologia sabbiosa (rena) del terreno. Di fatto, il territorio si stende su un'area geologica prealpina di origine morenica: nella fascia che scende dalla maggiore catena montuosa delle mwmwAlpi, la zona di passaggio verso la grande pianura lombarda, Renate si colloca ai piedi di una serie di ondulazioni collinarie, originate, nell'mwnaEra Quaternaria, dall'accumulo di materiale trasportato dai ghiacciai alpini.
Storia
I Romani occuparono poi la Brianza dopo aver vinto Milano nel 222 a.C. come riportato nel mwowmwpaDe Bello Gallico di Giulio Cesare; l'imperatore Ottaviano Augusto, subentragli, divise l'Italia in 11 province e mwpqPlinio il Vecchio riferisce che la Brianza rinetrava nell'ottava. In Renate sono stati rinvenuti reperti di sepolture di epoca romana in località Odosa — durante gli scavi della mwpgferrovia Monza-Molteno (donati ai Musei di Lecco) — e ai Cariggi una spada in mwpwbronzo del tipo a forma di salice che verosimilmente contraddistingueva la tomba di un guerriero. In centro paese, nel cortile detto "Curt di Bioi", furono rinvenute antiche monete romane tra le quali un mwqasesterzio di rame.
Nel 1100, in un altro lascito testamentario, le sorelle Naluscia e Pagana, figlie di Lanfranco detto de Torre, donarono, con il consenso dei loro mariti Alderico e Alderano, la chiesa di San Siro a Brianzono, in provincia di mwrqSondrio. Lanfranco era mwrgde vico Arenato, originario quindi di Renate; si deve ascrivere la sua appartenenza alla famiglia Della Torre che governò la città di Milano nel periodo precedente i Visconti nelle varie successioni di vassalli, valvassori, valvassini e manenti create con Carlo Magno, il primo grande imperatore del Sacro Romano Impero incoronato nell'800.
Il secolo successivo vede Renate "dipendere" dai monasteri benedettini di Civate e Pontida nel senso che i terreni e le proprietà venivano affidati a "governatori" locali delle famiglie notabili presenti sul territorio. In un contratto scritto in Cremella il 13 febbraio 1117, il prete Giovanni, rappresentante di Teodaldo di mwsaPontida, affida ad alcuni famigli renatesi (Obizzone, Lotario figlio di Ugo e nipote di Obizzone stesso, Alderico ed Amizzone, gemelli e figli di Arialdo) la gestione di alcuni poderi in Cassago dietro pagamento di un affitto da pagarsi in denaro nella ricorrenza di S. Martino insieme ad altri beni come polli e uova.
Nel 1162, Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero, concede un diploma imperiale a favore di Algiso quale riconoscimento della sua fedeltà di paladino. Con questa investitura viene ricordato tra i vari possessi appartenenti all'abbazia di Civate una località chiamata mwsgRetenadem. Nello stesso elenco si affianca anche il nominativo del Vianò nella forma di mwswViganorem.
Negli stessi giorni, Benedetto d'Assia, ambasciatore di Federico Barbarossa, investe il monastero di Cremella, di diversi fondi del circondario tra cui viene citato anche il luogo del Tornago.
Nell'agosto del 1232, Bernardo Pozzonello, mwtgarciprete di Monza, concede nuovi statuti al monastero di Cremella; tra gli altri sono ricordati Codecario e Sorzao detti del luogo del Tornago.
1289: nel mwuamwuqLiber Notitiae Sanctorum Mediolani (elenco di santi, chiese ed altari della diocesi di Milano) del cronista mwugGoffredo da Bussero, vengono ricordate in Renate tre chiese e tre altari:
1. la chiesa di San Donato in Renate;
2. la chiesa di San Salvatore al Tornago;
3. la chiesa di Sant'Alessandro al Vianò (chiesa estimata per 3 lire, 12 soldi e 3 denari nel 1398).
Il 22 dicembre 1451, le tre località di Renate con il Tornago e il Vianò, vengono inserite nelle immunità fiscali che il duca di Milano Francesco Sforza concede al Monte di Brianza.
Cinque anni più tardi, diverse famiglie con il cognome "Perego" vengono individuate nell'estimo ducale. Sono residenti in Renate, Pieve di Agliate. Anche il mwwqMonastero del Vianò ottiene un'immunità fiscale da parte del sig. Paolo di Santo Cassiano per certi beni venduti in luogo a Felice de Perego nel 1498.
Nel 1530, Renate contava 91 abitanti, 20 capi di bestiame bovino. V'erano 240 pertiche coltivate a vigna, 298 a campo e prato, 230 a ronco. Oltre al centro storico (via Umberto) e il Tornago d'antica origine medievale, vicino a Cremella e alla Pieve di Missaglia, v'erano il Vianò col suo monastero sotto la Pieve di Agliate e la Cascina Odosa al confine con Besana.
Fino al 1565, la cura delle anime di Renate era esercitata dai frati di San Girolamo di Castellazzo della chiesa di Sant'Alessandro al Vianò. Con le visite pastorali di san Carlo Borromeo, viene stabilito che la chiesa parrocchiale sarà quella di San Donato e Carpoforo: Donato Perego è investito del nuovo beneficio e, nel 1578, Ludovico Arrigoni è parroco. Sono questi anche gli anni della tremenda peste; per sfuggire alla quale, si costruì l'oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano. Sono gli anni di dominazione spagnola, quelli raccontati da mwxaAlessandro Manzoni nei mwxqmwxgPromessi Sposi. Il 10 maggio 1607, Renate dà ospitalità alla soldataglia lanzechinecca della compagnia del capitano Alberto Baldovino. Nel 1630, di nuovo, si ospita la compagnia lanzechinecca del capitano Rainoldo del reggimento del colonnello Ciamburgo. Gerolamo Villa accoltella sulla piazza di Renate il soldato Maffeo Germano.
Nel 1684 Giovan Angelo Perego, con un proprio lascito testamentario, fonda la chiesa di San Giovanni Battista. Nello stesso anno, sotto la guida spirituale del Parroco don Carlo Bossi, viene riedificata la chiesa parrocchiale.
Il XVIII secolo vede la dominazione austriaca. Nel 1759, la chiesa parrocchiale riceve la visita del cardinale mwyqarcivescovo di Milano mwygGiuseppe Pozzobenelli. Nel 1777, il parroco don Federico Beretta guida un ampliamento e restauro della chiesa parrocchiale. Nel 1787, viene pubblicato il bando d'avviso per la vendita all'incanto dei possedimenti goduti dalla parrocchiale. Verranno per la maggior parte acquistati dal nobile Francesco Aliprandi. Nel 1793, la stessa parrocchiale perde la sua caratteristica di mercenaria a favore di mwywbeneficio parrocchiale perpetuo con pubblico atto del notaio Carlo Alberto Rusca. Verranno da allora nominati i parroci direttamente in loco.
Nel 1843 Emilia Redaelli sposa nella chiesa parrocchiale il nobile mwzqEnrico Manzoni, figlio dello scrittore Alessandro e di mwzgEnrichetta Blondel. Abiteranno nella villa Cagnola-Mazzucchelli per 20 anni con 7 figli. La villa fu costruita nella seconda metà del '700 su progetto dell'architetto mwzwGiuseppe Piermarini (lo stesso che studiò il restauro della facciata del mwaaTeatro alla Scala di Milano oltre alla mwaqVilla Reale di Monza).
Il '900, è il secolo delle grandi opere pubbliche. Si comincia con il municipio nel 1904. Nel 1907, è la volta dell'asilo infantile "Regina Elena". Nel 1911 viene inaugurata solennemente la ferrovia Monza-Molteno-Oggiono, progetto del cittadino renatese ing. Enea Camisasca.
L'8 novembre 1928 viene pubblicato il regio decreto 8556 con il quale il Comune di Renate viene fuso con il Comune di Veduggio e così rimarrà fino al 1956.
Tra il 1960 e il 1964, si realizza l'ampliamento della chiesa parrocchiale sotto la guida del benemerito parroco don Pasquale Zanzi.
Nel 1965 si inaugurò la scuola elementare "Alfredo Sassi" alla presenza dell'allora mwbgMinistro della pubblica istruzione on. mwbwGiulio Andreotti dopo la posa della prima pietra dell'arcivescovo di Milano mwcaGiovanni Colombo in visita pastorale.
Fu poi la volta della scuola media in consorzio con il Comune di Veduggio, e della scuola materna statale sorta nel 1974 inaugurata alla presenza del nuovo mwcgMinistro dell'agricoltura senatore mwcwMarcora.
Il 1977, negli anni del decentramento amministrativo, si svolgono i lavori per la mwdqbiblioteca comunale, che aprirà i battenti l'anno successivo. L'ultimo ventennio vede sorgere il centro sportivo e il centro culturale "Alfredo Sassi", intitolato allo mwdgscultore milanese che visse a Renate nella seconda metà della sua vita; nel centro si conservano i gessi delle sue opere insieme a quelle di un altro artista, il ceramista Vanotti. Si è compiuto il restauro e l'ampliamento del municipio nel 1992 e quello degli ambulatori medici. Anche il centro del paese, la piazza Don Pasquale Zanzi, ha subito un rifacimento importante. Gli ultimi progetti degli anni recenti sono tutti per i più piccoli: ludeteca e asilo nido.
Dalla comunità agricola dei primordi, Renate ha vissuto il destino della Brianza con la coltivazione dei gelsi per l'allevamento dei bachi da seta e confermando i primati delle tessiture territoriali. Si è poi specializzato nelle minuterie meccaniche, nel packaging plastico, nelle maniglie, nella lavorazione di imballaggi in mweacarta e cartone, nastrifici.
Resiste alla crisi economica dell'ultimo biennio cercando di mettere in pratica quello che il maestro Sassi indicava agli studenti della sua scuola serale: che bisogna unire all'utile anche il vero e il bello proprio per i tempi in cui senza utile si rimanga almeno con il bello e sempre con il verocite-ref-6[6].
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 maggio 1971.cite-ref-7[7]
«D'azzurro, all'obelisco d'argento, cimato da una croce trifogliata d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»
Lo stemma comunale mostra la figura di una colonna votiva (erroneamente blasonata mwhgobelisco) che si ispira a quella realmente esistente nella piazza principale del capoluogo e sormontata da una croce d'oro, che la tradizione vuole posta a ricordo dell'esecuzione di un giovane patriota risorgimentale, di cui non si conosce il nome, ma che si sa esser stato amico di mwhwEnrico Manzoni (figlio dello scrittore Alessandro Manzoni) e che abitava in questa località.
Il gonfalone è un drappo troncato di giallo e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa dei Santi Donato e Carpoforo, è la mwlwparrocchiale di Renatecite-ref-10[10]. Fu il teatro del matrimonio del figlio di mwnaAlessandro Manzoni, mwnqEnrico.
Parchi
Sul territorio comunale insiste una parte del parco agricolo La Valletta. Il parco ha una superficie totale di 837 mwoaettari, dei quali 129 sul territorio di Renate. Il territorio del parco La Valletta si trova interposto tra due grandi aree protette quali il "Parco della Valle del Lambro", di carattere fluviale, e il "Parco naturale di Montevecchia e della Valle del Curone", di carattere agricolo-forestale. La particolare collocazione dell'area, ha portato a valutarla come un possibile terzo "corridoio ecologico", un ponte di connessione tra i due parchi regionali che rappresentano i nodi funzionali di un sistema di rete ecologica a scala provinciale e regionale. L'ampia area verde del parco agricolo La Valletta è costituita da caratteri naturali, storici e culturali propri che si sono mantenuti nel tempo. Gli elementi che permettono di conoscere le qualità e i pregi del territorio della Valletta sono sia gli elementi naturali (geomorfologia, idrologia, vegetazione, zoologia) che gli elementi culturali (uso del suolo, valori scenografici - architettonici, rete sentieristica).cite-ref-11[11]
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiticite-ref-12[12]
• 368 nel mwrg1751
• 609 nel mwsa1771
• 667 nel mwsg1805
• mwuq1 065 nel mwug1853
• mwva1 575 nel mwvq1921
• mwvw3 601 nel mwwa1931 come mwwqRenate Veduggio dopo annessione di mwwgVeduggio con Colzano nel mwww1929
• mwxq4 222 nel mwxg1951
Il comune di Renate ha fatto registrare nel mwyacensimento del 1991 una popolazione pari a mwyq3 425 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a mwyg3 731 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991-2001 una variazione percentuale di abitanti pari all'8,93%. Al 31 dicembre 2009 la popolazione risulta di mwyw4 186 abitanti, con un incremento del 12,19% rispetto al 2001 e del 22,21% rispetto al 1991. Gli abitanti sono distribuiti in mwza1 350 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,76 componenti (al 31 dicembre 2009 risultano mwzq1 659 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,52 persone).
La popolazione straniera ammonta a 390 unità, pari al 9,32% della popolazione.
Tradizioni e folclore
Palio Renatese
A settembre, in occasione della festa della mw0gMadonna Addolorata, tradizionalmente fra la seconda e la terza domenica di settembre, si svolge il Palio Renatese a cui partecipano i quattro rioni (mw0wcontrade) in cui il paese di Renate è suddiviso: Garibaldina, Gesöla, Le Sorgenti, Turiom.
La manifestazione ha avuto la sua prima edizione del 1979 è tuttora attiva, e viene regolarmente organizzata dal relativo Comitato organizzatore.
Il premio consiste in un drappo che la contrada vincitrice ha diritto di conservare per un anno e che rimette "in palio" l'anno successivo.
Cultura
Istruzione
Nel comune sono presenti un asilo nido, una scuola dell'infanzia, una scuola primaria (elementare) e una scuola secondaria di primo grado (scuole medie), tutte facenti parte dell'istituto comprensivo scolastico "Alfredo Sassi". Al 2001 risulta in possesso di una laurea o diploma universitario il 4,40% della popolazione, in possesso di un diploma di scuola secondaria il 24,73% della popolazione, per un totale, al 2001, di 1.086 studenti sull'allora popolazione di mw2q3 728 abitanti.
Biblioteche
La biblioteca comunale "Alfredo Sassi" di Renate fa parte del Sistema Bibliotecario BrianzaBiblioteche. Tra i presidenti della Biblioteca figura anche il critico letterario mw3qFulvio Panzeri, che ha ricoperto il ruolo dal 1995 al 2004 curando anche due opere di storia locale sul cardinale mw3gDionigi Tettamanzicite-ref-13[13] e sullo scultore mw4wAlfredo Sassicite-ref-14[14]; a Renate, dove faceva l'insegnante elementare, è stato anche Assessore alla pubblica istruzione e cultura dal 2004 al 2009.cite-ref-15[15]
Economia
Il comune ha una vocazione prevalentemente industriale, con manifatture tessili e altre legate alla lavorazione del mw7glegno e delle mw7wmaterie plastiche, in particolare ha due industrie particolarmente sviluppate, basate sulla produzione di mw8amaniglie, di cui una conosciuta anche a livello internazionale. Vi è anche una fabbrica di mw8qelettrodomestici e una ditta di manutenzione su impianti industriali.
Il reddito medio IRPEF (2005) risulta di 21.073 euro contro una media regionale di 22.716 euro e nazionale di 18.873 euro (al 2008).
Infrastrutture e trasporti
Maggiore arteria viaria del territorio comunale è la strada provinciale 112 Rivabella - Renate.
La mw-gstazione di Renate-Veduggio, posta sulla mw-wferrovia Monza-Molteno-Lecco, è servita dai treni della linea S7 del mw-aservizio ferroviario suburbano di Milano, operati da mw-qTrenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la mw-gRegione Lombardia. Fra il mw-w1912 e il mwaqa1931 tale impianto risultava inoltre località di diramazione della breve mwaqeferrovia Renate-Romanò Fornaci.
Il comune è inoltre servito da autolinee, gestite dal consorzio Brianza Trasporti.
Media
Televisione
Nel 1980 nasce a Renate mwaqyTelerenate, vivace mwaqcemittente locale di matrice cattolica, espressione della locale mwaqgParrocchia, che presto mostra volontà di emancipazione territoriale, mutando la denominazione, definita troppo locale, in mwaqkBrianzasei. Gli iniziali impianti di trasmissione erano situati a mwaqoBarzanò (450 metri d'altezza) e sul tetto del collegio De Amicis di mwaqsCantù, occupando tre canali UHF (il 30, il 47 ed il 60) in grado di servire (a regime) vaste aree delle province di Lecco, Como, Bergamo, Monza Brianza, Milano, Pavia, Varese, Novara. Nel mwaqw1997 il canale mwaq0UHF 47 viene ceduto a mwaq4Rete 55; stessa sorte toccò nel mwaq82002 al canale mwaraUHF 60, passato a mwarePrimarete Lombardia. Nel 2003 l'emittente (col solo canale UHF 30) si trasforma in mwariCanale 11 (Lombardia), tentando il salto per una distribuzione semiregionale attraverso una composizione societaria che vede anche la presenza di mwarmCino Tortorella ed mwarqEttore Andenna. L'operazione però non funziona, essenzialmente per problemi tecnici ed economici e la stazione chiude nel 2019. Più o meno nello stesso periodo risorge sul web la versione originaria di mwaruTelerenate da parte di un nucleo dei primi fondatori.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Elisa Riva | Lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Antonio Gerosa | centrodestra ( PDL - Lega Nord ) | Sindaco | |
| 25 maggio 2014 | 10 giugno 2024 | Matteo Rigamonti | Lega | Sindaco | |
Sport
Scherma
A Renate è nato mwarsEdoardo Mangiarotti, lo schermidore olimpico più medagliato della storia (13 medaglie).cite-ref-16[16], come suo padre mwasaGiuseppe e suo fratello mwaseMario, anche loro schermidori di livello internazionale.
Calcio
Maggior società calcistica comunale è il mwasuRenate: fondato nel mwasy1947 col nome di Renatese da un gruppo di tifosi dell'mwascInter (che ne ripresero i colori sociali nero e azzurro), ha lungamente militato nelle divisioni dilettantistiche, raggiungendo per la prima volta il professionismo nel 2010.
Lo stadio comunale Mario Riboldi
Lo stadio comunale Mario Riboldi è il principale impianto sportivo comunale di Renate. È intitolato a Mario Riboldi, uno dei fondatori del mwasoRenate Calcio,cite-ref-17[17] situato al nord del paese, confina con mwas8Cassago Brianza ed è utilizzato dal mwataRenate Calciocite-ref-18[18].
Il campo da gioco è in erba e misura 105 x 65 m, non è illuminato e non dispone di pista d'atletica. Adiacente allo stadio c'è un altro campo da calcio in erba sintetica che misura 86 x 48 metri, il quale è invece dotato di un impianto di illuminazione.
La capienza degli spalti del "Riboldi" è di 1.400 posti, non sufficiente per gli standard del calcio professionistico italiano: non avendo ritenuto di poter procedere a un ampliamento, dacché la prima squadra nerazzurra ha raggiunto la terza serie nazionale, essa gioca le partite casalinghe allo mwatcstadio Mino Favini, nel comune di mwatgMedacite-ref-19[19]. Il "Riboldi" è così rimasto in uso per il settore giovanile.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-superficie-11. mwaumhttp://www.comune.renate.mb.it/Documenti/calendario_ecologico_2015.pdf, pag.3, box in basso a destra
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwaukmwauomwausBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwauwdemo.istat.it, mwau0ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwavemwavimwavmClassificazione sismica (mwavqmwavuXLS), su mwavyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwavomwavsmwavwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwav0mwav4PDF), in mwav8citerefmwawaLeggemwawe mwawi26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwawmAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwawq 151. mwawuURL consultato il 25 aprile 2012 mwawy(archiviato dall'mwawcurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-66. ↑ mwaxumwaxymwaxcStoria di Renate, su mwaxgComune di Renate. mwaxkURL consultato il 25 novembre 2021.
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cite-note-88. ↑ mwayqSimone-Viaggiare in Brianza, mwayumwayyHai 3 minuti? Leggi e scopri un tesoro a pochi passi dal centro di Renate, su mwaycViaggiare in Brianza, 15 giugno 2025. mwaygURL consultato l'8 agosto 2025.
cite-note-99. ↑ mwaywmway0mway4Le CHIESE delle Diocesi ITALIANE Chiesa di San Mauro - - Renate - Milano - elenco censimento chiese, su mway8chieseitaliane.chiesacattolica.it. mwazaURL consultato l'8 agosto 2025.
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cite-note-1111. ↑ mwazwmwaz0mwaz4Copia archiviata (mwaz8mwaaaPDF), su mwaaecomune.renate.mb.it. mwaaiURL consultato il 31 luglio 2010 mwaam(archiviato dall'mwaaqurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-1212. ↑ Dati tratti da: mwaagmwaakmwaaomwaasmwaawPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaa0mwaa4PDF), su mwaa8ebiblio.istat.it, mwabaISTAT. mwabemwabimwabmmwabqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwabuesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1313. ↑ Fulvio Panzeri, mwabo"Qui sono le mie radici". La storia e le opere del Cardinale Dionigi Tettamanzi, con Elena Rigamonti, Comune di Renate, 1998. 2ª ed. 2002
cite-note-1414. ↑ Fulvio Panzeri, mwab4Alfredo Sassi. Scultore ed educatore, con Elena Rigamonti, Comune di Renate, 2004
cite-note-1515. ↑ mwacimwacmmwacqRenate in lutto per la scomparsa di Fulvio Panzeri, stimato uomo di cultura, su mwacumbnews.it. mwacyURL consultato il 26 ottobre 2021.
cite-note-1616. ↑ mwacoTELERENATE, mwacsmwacwPalio Renate 1980 Mangiarotti, 14 settembre 2017. mwac0URL consultato il 4 giugno 2019.
cite-note-1717. ↑ mwademwadimwadmStoria del Renate Calcio, su mwadqacrenate.it mwadu(archiviato dall'mwadyurl originale il 12 giugno 2009).
cite-note-1818. ↑ Adiacente allo stadio c'è un altro campo da calcio in sintetico che misura 86 X 48 metri dotato di un impianto di illuminazione.
cite-note-1919. ↑ mwad0mwad4mwad8Comunale "Città di Meda"mwaei, su mwaeoacrenate.it.
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Renate
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.renate.mb.it.
• citerefsapere-itRenate, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliRenate, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwafeRenate, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.